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> Sentiero del Centenario - Guida Alpina Marco Iovenitti

La cavalcata di cresta più emozionante dell'intero Appennino!
Per chi è allenato, per chi vuol mettersi alla prova, non soffre di vertigini e desidera fare uno step successivo al classico trekking, il Sentiero del Centenario vi attende! Lo sguardo sul mitico Paretone del Corno Grande, la tetra Nord del Camicia, gli ambienti profondamente diversi e contrastanti, i paesaggi continuamente mutevoli, le sensazioni forti, da ascensione alpinistica, tratti di cresta aerei ed attrezzati, lasceranno sicuramente un ricordo vivo nel tempo.


Mountain guide

Marco Iovenitti

Condivido la mia passione con i clienti, aiutandoli a raggiungere i loro sogni e obiettivi alpinistici.


Nationality
Italian

Languages
English - Italian

OBIETTIVO:


Il sentiero del Centenario è stato inaugurato nel 1974 dal CAI di L’Aquila per festeggiare appunto il loro centesimo compleanno. È una traversata lunga e impegnativa riservata ad escursionisti ben allenati, che non hanno problemi di vertigini e che sono in grado di mettere le mani sulla roccia per affrontare alcuni tratti attrezzati.
Il sentiero si snoda lungo la cresta orientale del Corno Grande partendo dal Vado di Corno per arrivare fino al rifugio di Fonte Vetica.
Lunghezza percorso: 19 Km circa.
Difficoltà: EEA- attrezzate, EE-Impegnativa
Dislivello: 1430 m. circa

PROGRAMMA:


Ritrovo al mattino presto presso il parcheggio situato a quota 1805 m. per la strada che sale a Campo Imperatore; si prosegue verso Vado di Corno (1924 m.), si imbocca il sentiero a destra fino a raggiungere la prima vetta del Monte Brancastello (2385 m.).
Si comincia a scendere fino a vado di Piaverano (2281 m.), si prosegue tra sali e scendi fino a superare le Torri di Casanova (tratti attrezzati con scalette e corde fisse di I e II grado), si giunge alla forchetta di Santa Colomba (2245 m.) e da qui, sempre con sali e scendi, superando vari tratti attrezzati, si raggiunge Monte Infornace (2469 m.). Si scende poi fino ad una sella per iniziare la risalita fino al Monte Prena (2561 m.). Dalla vetta si scende attraversando un tratto a nord fino a raggiungere il Vado di Ferruccio (2245 m.); si prosegue ancora in sali e scendi fino all'imbocco di uno stretto e ripido fanalino che ci porterà (con passaggi di I grado) alla vetta del Monte Camicia (2564 m.). Da qui attraverso il sentiero che taglia il Vallone di Vradda, arriveremo al rifugio di Fonte Vetica (1610 m.), e quindi (con passaggio organizzato) ci trasferiremo al punto di partenza dove la mattina abbiamo lasciato le auto.

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